La
dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il
senso di meraviglia nel mondo
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Studio d'Arte ALVALENTI
Lo
studio d'arte Alvalenti è situato nel centro storico di
Siena, in via di Beccheria n°7 numero tel. 0577 286888 cell. 347 9412181
La bottega è visitata da rappresentanti di tutte le etnie del
pianeta...
Qui si trovano le opere originali e le riproduzioni, tutte rigorosamente firmate dall'artista, che,su richiesta,impreziosisce con dei piccoli disegni-dedica personalizzati...
Dopo trent'anni di pittura e grafica umoristica iperdettagliata,Alvalenti si chiude in se stesso e si risveglia completamente cambiato nello stile, che diventa esattamente il contrario di quello precedente,cioè essenziale, intuitivo e dinamico,dal 2004 è cominciato il periodo Filù, dal suono di un attimo,quando passa...
L'artista si affretta a descrivere le percezioni di un istante, prima che svaniscano dalla memoria.
Nell'estate del 2006 il Comune di Siena allestisce la prima mostra personale dell'artista a Palazzo Patrizi dal titolo Filù...e fu subito giorno.
Filù...e fu subito giorno!
Uno sguardo innamorato, uno
ironico, uno disincantato, un altro sornione, uno
innocente, uno complice, un altro sorridente.
E' normale incontrare tutti
questi sguardi e tanti altri nel corso della vita,
ma certo non passano inosservati quelli delle opere
di ALVALENTI: in apparenza sono quadri dalle cromie
accese e dalle linee dinamiche, che se ne stanno
tranquilli appesi alle pareti, proprio così come i
quadri dovrebbero fare
.
Ma loro ci guardano. Possiamo ignorarli, se lo vogliamo, ma loro ci guardano lo stesso senza pretendere la nostra attenzione, proprio così come la realtà è, anche se noi siamo troppo occupati da infinite piccole incombenze quotidiane per accorgercene.
La cifra distintiva delle opere è proprio la capacità di fissare nella materia un'intuizione improvvisa e fugace, un sentimento balenante e sfuggente, un'illuminazione fulminea ed effimera, grazie ad una percezione ironica e divertita, che riesce a mantenere la freschezza, nonostante (o forse proprio grazie a) l'accumularsi delle esperienze nello scorrere della vita.
Ogni
opera dilata l'istante dell'intuizione, che svanisce
in un batter di ciglia, e cerca di farla vivere
nella dinamicità cromatica, nel guizzo delle linee e
soprattutto negli occhi, che diventano il punto
focalizzante dell'intero insieme.
Ed in modo particolare nell'espressione degli occhi si svela quella disarmante gioia, ricca di ironia, stupore e creatività, che deve aver accompagnato i primi sguardi sul mondo di ogni essere vivente.
Quando la
mente è ancora libera da percorsi culturali, quando
possiamo ancora chiedere in modo diretto e senza
freni inibitori "...zzo guardi?!" o angelicamente
confessare "Ti amo da sempre".
Non sono necessarie ulteriori parole per introdurre ALVALENTI: ora l'unica cosa da fare è aggirarsi nelle stanze e scambiare sguardi complici, divertiti, o anche ostili, con ogni singolo quadro, cioè con l'autore stesso, e godersi le sensazioni che ci regalano.
Paola Mingozzi
